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..... 900. Dal terrazzo superiore si gode di una splendida vista panoramica sulla pianura circostante, mentre al livello più basso esisteva un tempo un giardino all'italiana con fontana centrale.
Il complesso castellano noto come "castello di Castellengo" sorge ai margini dell'altopiano baraggivo di Candelo arroccato su una piccola altura isolata coperta da una fitta vegetazione. Castellengo è oggi una frazione del Comune di Cossato ma fu fino al 1929 comune autonomo ed il suo territorio coincide ancora in gran parte con quello dell'antico feudo legato al castello, di cui si hanno notizie già a partire dal 1039(1). Secondo quanto afferma Tommaso Vialardi il toponimo "Castellengo" è nato nel medioevo dalla parola di origine latina "castello" a cui è stata aggiunta successivamente la desinenza germanica in "-engo" sul modello di nomi germanici di più recente formazione(2).
Il castello domina la sottostante pianura in cui scorre, a nordest, il tortuoso torrente Cervo e si presenta come un aggregato piuttosto compatto di fabbricati di diversa epoca e stile, allineati sulla direttrice principale NO-SE, coincidente con il crinale della collina. Isolato rispetto al piccolo abitato sottostante è raggiungibile attraverso due strade. La strada più antica, detta "la Solata" almeno a partire dagli ultimi anni del '500(3), raggiunge il castello da nord-est partendo alla sinistra dell'ex edificio comunale, al posto del quale esisteva, fino alla fine dell'800, l'oratorio di San Rocco ed attorno a cui si trovava un forno per il pane e l'osteria(4). Superata la prima porta del castello, detta "del Moro", si arriva nella "piazzetta della scuderia"(5). Salendo ulteriormente si giunge ai piedi del castello dove si aprono due ingressi. Attraverso la porta detta "di Ferro", si entra nel "cortile inferiore" in cui si trova il pozzo di acqua viva, la Cappella barocca di San Giovanni (1727) ed il grande scalone di pietra (1780) che conduce al "cortile superiore"; attraverso l'androne di quella che veniva chiamata la "porta verde"(6) si giunge invece nel più ampio cortile meridionale. La seconda strada è quella che oggi è ritenuta la strada di accesso principale al castello, benché la sua realizzazione risalga alla seconda metà dell'800. Attraverso tre tornanti raggiunge il castello da sud, regalando al visitatore la vista del corpo sud-orientale, con i giardini terrazzati, la torre angolare merlata (1420 circa) e la manica sud-occidentale con la sua facciata barocca (1759-1776). E' facile rendersi conto di come il castello di Castellengo sia il risultato di una serie di interventi di diversa entità e qualità che hanno via via cancellato o nascosto gli elementi maggiormente caratterizzanti dell'architettura militare medioevale. E' impossibile parlare di un aspetto "originario" del castello dato che gli eventi architettonici si sono succeduti con ritmi e modalità diverse fin dai primi anni del medioevo, ovvero quando ancora la funzione militare era prioritaria. La cronologia di questi interventi non è ricostruibile.... continua
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